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Una casa da accarezzare In evidenza

Chi ci segue sa che non ci perdiamo mai (o quasi) un appuntamento quando si tratta di design e arredamento. A settembre l’occasione è stata il Cersaie, un salone che spazia dalle ceramiche ai rivestimenti per il bagno e non solo: cucina, living, persino l’outdoor con rivestimenti e pavimentazioni ad hoc.

Ultimamente abbiamo notato come questa fiera anticipi, più di altre manifestazioni dedicate alla casa, quelle che sono le tendenze in termini di materiali, colori, stili. In effetti, se ci pensiamo bene, l’elemento architettonico, sia esso pavimentazione o rivestimento, definisce più di qualsiasi oggetto aggiunto (arredo o complemento) lo stile di una casa.

In fiera è sempre difficile riuscire a concentrarsi sui dettagli e cogliere le vere novità, tra conferme e nuove interpretazioni. Però, con un po’ di esperienza, s’impara a cogliere qualche elemento nuovo che qui proviamo a raccontarvi con una piccola gallery.

Il vintage non muore mai, anzi torna alla grande, ammiccando agli anni ‘70 e si affianca o si mescola con elementi industrial. Dona agli ambienti calore, ma, quando si tratta di rivestimenti che devono durare negli anni, bisognerebbe chiedersi quanto a lungo ci potrà piacere questo stile… sempre che l’effetto “fricandò” non abbia il sopravvento.

Avvistati inoltre nuovi pattern grafici all’orizzonte, che si distinguono per pulizia delle linee e uso schematico del colore. Sono sicuramente destinati a farsi notare.

Tra i materiali il marmo è sicuramente il protagonista, insieme al cemento. Entrambi sono però proposti con finiture opache, setose… molto piacevoli al tatto. Queste finiture rendono anche le tonalità del nero e del grigio più polverose e morbide, sicuramente una variazione sul tema rispetto alla tendenza di cui avevamo parlato lo scorso anno, sempre in occasione del Cersaie.

Ancora tra le novità a proposito di finiture, non potevamo non notare l’abbondanza di rivestimenti lavorati a intrecci e scanalature, particolarmente efficaci nelle finiture metallizzate, per ambienti eleganti e ricercati. Anche qui bisogna toccare e non solo guardare per rendersi conto della setosità dei materiali, l’effetto satinato – sabbiato li rende avvolgenti come una nuvola, forse con l’intento di contrastare la freddezza dei metalli.
Anche nell’arredo bagno non mancano le finiture opache: lavandini e sanitari sono ormai preferibili nella versione opaca, rispetto alla ceramica lucida e, dopo anni di bianco, ecco nuovamente fare capolino il colore, ma sempre con toni polverosi: fango, lavagna, grafite, come quelli proposti da Ceramica Flaminia Cersaie 2017.


Il pregio di queste nuove finiture, oltre a piacevolissimo effetto tattile, sta nella capacità d’integrarsi molto bene con i materiali naturali come il legno o il marmo e, allo stesso modo, con i rivestimenti ceramici effetto legno, marmo e persino cemento, che ormai hanno raggiunto livelli di verosimiglianza incredibili, offrendo al contempo grandi vantaggi in termini di manutenzione e resistenza agli urti e alle macchie.

 

Concludiamo quindi con un pensiero alla casa del futuro, sempre più calda, accogliente, funzionale e ora anche tattile, quasi da accarezzare. Per ritrovare il piacere di scorrere il dito sul piano e lasciarlo scivolare lungo i bordi, tra un pensiero e l’altro, come si faceva da bambini.


 

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