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Snips - Set di ghiaccioli "Mr Ghiacciolo" Snips - Set di ghiaccioli "Mr Ghiacciolo"

Mangiare outdoor”

Piccoli oggetti che facilitano la vita

Fin da quando ero bambina, estate per me significa mangiare all’aperto.

Uno dei ricordi d’infanzia a me più cari riguarda le grandi cocomerate serali che organizzava mio nonno.

Lui abitava in campagna e tutte le sere d’agosto, prima di andare a dormire, riuniva la famiglia nel giardino di casa. Una nuvola di nipotini correva in casa a prendersi ognuno la propria sedia e la portava fuori, mentre il nonno e gli zii tiravano fuori dal garage un grande tavolone di legno.

Quando eravamo tutti seduti… arrivavano le angurie, già affettate, che noi bambini avevamo il permesso di mangiare senza posate (e non so se ci piacesse più il cocomero in sé o il gusto di poterlo mangiare così a morsi… sbrodolandosi a più non posso).

All’epoca le angurie si conservavano in grandi secchi con acqua fresca e cubetti di ghiaccio… oggi invece in commercio ci sono grandi contenitori (alcuni persino fatti a forma di anguria) per conservare in frigorifero perfettamente protette le fette già tagliate. Mio nonno se ne sarebbe comprato uno stock intero solo per lui!

Altro ricordo estivo di parecchi anni fa (è meglio non fare conti troppo esatti…) è legata alla produzione di ghiaccioli casalinghi di mia mamma.

Acqua, menta o tamarindo versati in appositi “preistorici” stampini dentro ai quali bisognava inserire uno “stecchino” che immancabilmente si congelava storto, con il risultato che la mamma ci mandava a mangiarlo fuori in giardino o sul terrazzo per evitare che facessimo milioni di macchie sul pavimento.

Anche in questo campo, per la fortuna dei figli degli anni 2000, la tecnologia è molto migliorata e Snips propone un set per creare ghiaccioli in casa in cui ogni singolo “bastoncino” (ovviamente non più in legno ma in polipropilene) è provvisto alla base di una cannuccia che permette di non versare nemmeno una goccia.

E poi c’erano i pic nic della domenica, preparati con cura con tanto di spiedini, verdure grigliate, vino a volontà per “i grandi” e limonate per i bambini.

Per noi era una gran festa e tra un boccone e l’altro si giocava a nascondino o si andava a caccia di insetti.

Il risultato era che i cibi che sarebbero dovuti essere caldi risultavano freddi e le bibite che avrebbero dovuto rifrescarci dalla calura erano calde pure loro!

Oggi sarebbe tutta un’altra musica a suon di zaini, borse e contenitori termici per pic nic superaccessoriati di tutto punto.

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