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Il futuro che riparte dai bambini

Combattere la corruzione in Italia? Utopia. Inutilità. Ingenuità. Perdita di tempo. Da due anni ce ne sentiamo dire di tutti i colori. L’atmosfera che si respira nel nostro Paese ha solo cambiato forma, ma non sembra aver mai cambiato sostanza.

Fin dai tempi di Mani Pulite - solo per parlare dell’era moderna - gli italiani si scandalizzano, si arrabbiano, magari lanciano monetine ma poi si dedicano silenziosamente ad una resa carica di perdita di ogni fiducia nel cambiamento.

Ci sono 8 milioni di bambini in Italia. Loro sono Anna, Olivia e Zela, Elio e Frederik. Amano il Colosseo, la pizza, far scoppiare i palloncini. Da grandi vogliono fare la mamma, la dottoressa, il capitano di barca, il calciatore. Riparte il futuro è la grande mobilitazione contro la corruzione di Libera e Gruppo Abele che vuole regalare a questi bambini e a noi tutti un Paese più bello dove vivere: un’Italia senza corruzione.

 

Un sogno? Maurizio Crozza, efficace cantore delle italiche gesta, solleva il dubbio che gli italiani abbiano la corruzione nel dna. Radicata giù giù fino al più microscopico atomo costitutivo del gene nostrano. Riparte il futuro dimostra da due anni ormai che quella di Crozza è sì divertente, amara satira, certo basata sui fatti. Ma che quella satira non corrisponde sempre a realtà.

Dimostra che gli italiani non sono solo coloro che lucrano sul business dell’accoglienza come a Roma. Non coloro che ridono al telefono dopo un terremoto figurando gli affari loschi e le tangenti da portare a casa sulla pelle dei morti. Dimostrano che chi ha preso l’Expo come una grande occasione di lucro alle spalle del Paese e delle persone è solo mela marcia, non la norma. Questa campagna contro la corruzione racconta un Paese che non ci sta, che ne parla e condivide un ideale migliore e diverso di società. Un ideale che non è utopia.

Sul sito, 800mila persone hanno preso posizione contro la corruzione. Si sono schierate dalla parte dell’onestà e si stanno mobilitando per il cambiamento. Troppo spesso siamo rimasti in stato soporifero di fronte agli scandali che certo non mancano: la comunità di Riparte il futuro sta dicendo a tutto il Paese che il risveglio è possibile. Abbiamo chiesto una sanità più trasparente e stiamo monitorando le ASL di tutta Italia perché siano a norma di legge anticorruzione. Ci stiamo sollevando contro gli sprechi e ad ogni elezione, amministrativa, politica ed europea, chiediamo candidature trasparenti per dare agli elettori la possibilità di scegliere i propri rappresentanti con tutte le informazioni necessarie a disposizione.

Stiamo combattendo per un’istruzione che premi la meritocrazia e sconfigga le raccomandazioni. Abbiamo chiesto, e ottenuto, che si tornasse a parlare in Parlamento di Pompei, patrimonio dell’umanità in pericolo che troppo spesso abbiamo trattato male, in costante pericolo tra crolli e infiltrazioni criminali.

Più di 320mila persone chiedono che si cancelli immediatamente la vergogna del vitalizio di Stato agli ex parlamentari che sono stati condannati in via definitiva per reati di mafia e di corruzione: www.riparteilfuturo.it/stopvitalizio. Numeri che raccontano chiaramente ai palazzi che non molleremo finché il Paese non cambierà - davvero - verso.

C’è un Paese migliore che sta cominciando a farsi sentire. A discutere, a condividere un’idea diversa di presente e di futuro. Far parlare di noi, di attivismo e di anticorruzione non è sempre facile. I risultati non possono essere immediati. La nostra è una battaglia etica e culturale. Combattiamo ogni giorno anche per squarciare il velo del silenzio di un’opinione pubblica assuefatta, di un’informazione costantemente alla ricerca della notizia urlata e per nutrire un dibattito così prezioso che, nonostante tutto, riesce sempre con sempre maggiore decisione ad imporsi.

Non basta e non basterà mai. Dobbiamo essere sempre di più non solo perché così chi ci rappresenta e decide non può esimersi dal darci delle risposte, ma perché mobilitarci per un Paese senza corruzione - a partire da richieste quasi banali - ci rende dei cittadini migliori.

 

Firmate e passate parola www.riparteilfuturo.it

 

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