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Organizzare le idee per partire alla grande In evidenza

Come ogni inizio anno che si rispetti si parte con i buoni propositi: si chiude un capitolo e se ne apre un altro, o almeno così ci piacerebbe che fosse. Perché le partenze, se da un lato inquietano, dall’altro mettono sempre un po’ di adrenalina e quest’ultima, in piccole dosi, fa sempre bene!

Il fatto è che si parte sempre con tanta positività e poi ci si arena lungo la strada… perché i buoni propositi sono facili da idealizzare, ma molto più difficili da mettere in pratica. Quindi per quest’anno ho pensato di partire un po’ al contrario, ovvero invece che da una lista di buoni propositi da una lista di “cose da non fare” e vediamo che non sia più facile da realizzare!

Immaginatevi come Marie Kondo per qualche minuto e, invece che organizzare casa impachettando, impilando e inscatolando cose, provate a dividere per “blocchi” le vostre abitudini, il vostro lavoro e gli impegni quotidiani. Via via che li suddividete in scatole virtuali, pensate di avere a vostra disposizione il famoso sacco nero e di metterci dentro non cose da buttare, ma tutto ciò che non volete più fare. 

Ecco, io ho deciso di partire proprio dalle abitudini sbagliate, quelle da eliminare. Penso che mi verrà più facile organizzare il resto se avrò eliminato ciò che sostanzialmente non mi serve, ma mi blocca e non mi permette di realizzare quello che voglio. 


Il tempo di una giornata non è infinito e spesso mi metto in testa di fare molto di più di ciò che obiettivamente so di poter fare. Senza contare che ogni giorno c’è qualche imprevisto che ti porta via tempo e scombussola i piani. Quindi anche se sarà difficile ho deciso: si elimina.

PARTIAMO DAL SACCO NERO

Cosa metterci dentro? Ognuno ha la sua lista personale, questo è ovvio. Ma qualche esempio possiamo provare a farlo. Possiamo decidere di buttare gli atteggiamenti improduttivi come ad esempio la pigrizia, l’inerzia nel lanciarci in qualche nuova proposta o la negatività.

Oppure possiamo decidere di lanciare dalla finestra qualche pessima abitudine che sappiamo di avere o qualche impegno che abbiamo preso ma che ci siamo rese conto che troppo gravoso da sostenere e che “non ci porta felicità”, tanto per dirla secondo il metodo della famosa scrittrice giapponese.

Fare decluttering è complicato con le cose, figuriamoci con il resto! Anche se in alcuni casi ci sono situazioni in cui non è semplice tagliare i ponti o dire qualche “no”. Ma senza questo repulisti terapeutico non potremo mai avere spazio per le cose che invece contano di più nella nostra vita, quello che vogliamo fare davvero e non ciò che dobbiamo fare per forza. 

Quindi armiamoci di un po’ di determinazione e da quest’anno proviamo a dire anche qualche “no” per lasciare spazio anche a qualche nuovo “si”. Volere è potere e sono sicura che ci riusciremo!  

E poi, al limite, qualche eccezione è concessa… in fondo sappiamo che a qualche debolezza non si riesce a rinunciare no?

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